Note aggiuntive: come sinfonia

Note aggiuntive: come sinfonia

Livorno è sinfonia pura.

È contraddittoria, variegata, accogliente e menefreghista allo stesso tempo. E il bello è che nessuno se ne fa un cruccio o un qualsivoglia malumore.

Per questo ho deciso di suddividere questa narrazione in quattro tempi, o scansioni narrative, corrispondenti alla struttura della composizione sinfonica tradizionalmente intesa.

Le ho corredate dalle notazioni in italiano tipiche del genere, giocandoci un po’ sopra. Per l’ultimo tempo ho usato il tedesco. Del resto Beethoven, Bruckner, Brahms e Mahler non sono un’opinione.

Paradossalmente, però, consiglio allo sventurato Lettore di accompagnare la lettura di questa bagatella con l’ascolto dell’a Sinfonia n.8, detta « Incompiuta » di Franz Schubert. Che di movimenti ne ha due. Ciò che è incompiuto è sempre perfetto.

E, come tutto quello che ha un finale aperto, lascio il moi scritto al suo destino, lo stesso di Armando Verticelli che ho creato, amato, allevato e perfino vezzeggiato, finché non se ne andasse da solo, per la sua cattiva strada.

V.D.S.

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