Lettera di accompagnamento

Lettera di accompagnamento

CASA CIRCONDARIALE

“LE SUGHERE”

LIVORNO

Al Reverendo

Don Giuseppe Tripalle

già Cappellano di questo Istituto di pena

Suo Domicilio

Livorno, 28 giugno 1962.

Reverendo Don Giuseppe,

Le invio, allegato alla presente, l’involto che il defunto detenuto VERTICELLI Armando, fu Francesco, volle indirizzarle, con preghiera fatta « in articulo mortis », direttamente alla mia persona.

Poiché è vero, come dice Plinio, che non esiste scritto che, di per sé, non contenga qualcosa di buono per chi lo dovesse leggere, mi auguro che le memorie dell’anima sventurata del Verticelli, che tutti qui chiamavamo Armandino, possano andare a conoscenza di molti e che molti ne traggano beneficio. Ragion per cui, lo affido alle Sue cure, che so già saranno benevoli e misericordiose di perdono nei confronti di chi lo ha scritto.

Armandino è morto con il conforto del Sacro Crisma dell’Unzione degli Infermi, in piena serenità e coscienza di spirito, perdonando tutti e a tutti chiedendo perdono. Egli si è sempre adoperato per l’aiuto dei suoi compagni di detenzione e, pur non avendo mai mostrato segni di pentimento, sono certo che l’Altissimo ne avrà pietà, chè a Lui è riservata la giustizia, non certo al miserevole sistema giudiziario umano. Il medico di questa Casa Circondariale ne ha constatato il decesso per infarto acuto del miocardio.

La prego di ricordarmi nelle Sue preghiere.

Suo

Dott. Nedo Caciagli

Direttore.

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