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Ad libitum

Ad libitum

AD LIBITUM

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL GIUDICE Dott. VINICIO CECCHERINI

ha letto e pronunciato mediante lettura del dispositivo la seguente

SENTENZA

nel processo penale contro

VERTICELLI ARMANDO, già giudicato, presente, nato a Livorno il 12/01/1932, domiciliato presso la Casa Circondariale “Le Sughere”, ut supra, difeso d’ufficio dall’Avv. Anchise Castiglioni

IMPUTATO

del delitto previsto e punito dall’art. 575 CP perché, con numerosi fendenti provocati da arma da taglio, causava la morte della persona offesa Nelli Alessandro, detto Sandrino, con le aggravanti contestate della premeditazione e dei motivi abbietti, sentiti il Pubblico Ministero Dott. Amilcare Costaglioli e il già citato Difensore d’ufficio.

P.Q.M.

visti gli artt. 442-533 e segg. cpc

DICHIARA

Verticelli Armando, così come in epigrafe identificato

COLPEVOLE

del reato a lui ascritto, con il riconoscimento delle aggravanti specificate e lo

CONDANNA

alla pena dell’ergastolo, oltre al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in stato di detenzione.

DICHIARA

l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, ed in stato di interdizione legale per la durata della pena;

ORDINA

la pubblicazione della sentenza per estratto e per una sola volta sul quotidiano “Il Telegrafo” di Livorno.

APPLICA

la misura di sicurezza dell’isolamento diurno per la durata di anni cinque e dell’applicazione della libertà vigilata al termine dell’espiazione della pena, per un periodo non inferiore ad anni tre.

CONDANNA

altresì l’imputato alla liquidazione del danno in favore della coniuge Bientinesi Annina, da stabilirsi in separata sede civile.

CONFERMA

il sequestro preventivo e conservativo dell’arma del delitto, così come stabilito dal Giudice per le Indagini Preliminari1;

FISSA

per il deposito della sentenza il termine di giorni novanta.

Livorno, 11/12/1956, Malinverno.

1Licenza giuridica. Il lettore mi perdoni.

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